Imposte applicate in Bolletta

In questa sezione del sito internet sono disponibili le informazioni sulle imposte applicate in bolletta.

Imposte sull’energia elettrica

L’energia elettrica è soggetta ad imposizione fiscale al momento della fornitura e seguente fatturazione. Le imposte applicate in bolletta sono:

  • l’accisa che è una imposta indiretta applicata sulla quantità di consumi di energia elettrica. Sono previste aliquote differenti in base all’utilizzo dell’energia in luoghi adibiti ad abitazioni oppure in luoghi diversi;
  • l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) che viene applicata in percentuale sugli imponibili indicati in bolletta e comprende tutte le voci di spesa (tra cui anche l’imponibile accisa, come previsto dall’art. 78 della Direttiva 2006/112/CE). L’aliquota applicata è legata alla destinazione d’uso della fornitura. L’IVA ridotta viene applicata agli usi domestici, per i quali si intende l’impiego di energia elettrica da parte di consumatori finali, persone fisiche, nella propria abitazione a carattere familiare oppure all’interno di strutture collettive a carattere residenziale (senza attività rilevanti ai fini IVA).

 

ACCISA – Imposta erariale c€/kWh
USI DOMESTICI
Forniture per abitazione di residenza anagrafica (“prima casa”)
• Forniture fino a 3 kW*
Consumi fino a 150  kWh/mese 0
Consumi oltre 150  kWh/mese 2,27
• Forniture oltre 3 kW 2,27
Forniture per non residenti (“seconde case”) 2,27
ILLUMINAZIONE PUBBLICA
• Forniture con qualsiasi livello di consumo 1,25
ALTRI USI
Forniture fino a 1.200.000 kWh/mese
Primi 200.000 kWh consumati nel mese 1,25
Consumi oltre 200.000 kWh nel mese 0,75
Forniture oltre 1.200.000 kWh/mese
Primi 200.000 kWh consumati nel mese 1,25
Consumi oltre 200.000 kWh nel mese 4820 €  in misura fissa

 

IVA Aliquota
USI DOMESTICI e assimilati – Servizi condominiali (edifici residenziali) 10%
ILLUMINAZIONE PUBBLICA 22%
ALTRI USI
– Per uso di imprese estrattive, agricole e manifatturiere comprese le poligrafie, editoriali e simili, funzionamento degli impianti irrigui e di sollevamento e scolo delle acque da parte di Consorzi di bonifica e Consorzi di irrigazione 10%
Altre attività 22%

* In caso di forniture con potenza impegnata fino a 1,5 kW: se si consuma fino a 150 kWh/mese, le imposte non vengono applicate. Se invece si consuma di più, i kWh esenti da imposte vengono gradualmente ridotti. In caso di forniture con potenza impegnata oltre 1,5 kW e fino a 3 kW: se si consuma fino a 220 kWh/mese le imposte non vengono applicate ai primi 150 kWh. Se si consuma di più, i kWh esenti da imposte vengono gradualmente ridotti.

Imposte sul gas

Il gas naturale è soggetta ad imposizione fiscale al momento della fornitura e seguente fatturazione. Le imposte applicate in bolletta sono:

  • l’accisa che è una imposta indiretta applicata sulla quantità di consumi di gas naturale. Sono previste aliquote differenti in base allo scaglione di consumo raggiunto (misurato in standard metri cubi) e al tipo di uso che ne viene fatto (domestico o non domestico);
  • l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) che viene applicata in percentuale sugli imponibili indicati in bolletta e comprende tutte le voci di spesa (tra cui anche l’imponibile accisa, come previsto dall’art. 78 della Direttiva 2006/112/CE). L’aliquota applicata è legata alla destinazione d’uso della fornitura. L’IVA ridotta al 10% viene applicata ai primi 480 smc, per i consumi eccedenti si applica l’IVA ordinaria del 22%. NOTA: per i condomini il limite dei 480 smc è riferito al singolo contratto e non va moltiplicato per il numero di unità abitative, come previsto dalla normativa;
  • l’addizionale regionale che è una imposta sul consumo di gas naturale che le sole Regioni a statuo ordinario applicano in aggiunta all’accisa (la Regione Lombardia ha disapplicato l’addizionale dal 2002, Legge regionale 18 dicembre 2001, n. 27). L’addizionale regionale e l’imposta sostitutiva non si applicano, inoltre, ai consumi per: autotrazione; produzione e autoproduzione di energia elettrica; forze armate per gli usi consentiti; ambasciate, consolati e altre sedi diplomatiche; organizzazioni internazionali riconosciute e ai membri di tali organizzazioni, nei limiti e alle condizioni fissate dalle relative convenzioni o dagli accordi; impieghi considerati fuori campo di applicazione delle accise.

 

c€/m3 per le accise e aliquote percentuali per l’IVA

IMPOSTE USI DOMESTICI USI NON DOMESTICI
FASCIA DI CONSUMO ANNUO < 120 m3 120-480 m3 480-1.560 m3 > 1.560 m3 < 1,2 M(m3) > 1,2 M(m3)
ACCISA
Normale 4,40 17,50 17,00 18,60 1,2498 0,7499
Territori ex Cassa del Mezzogiorno(A) 3,80 13,50 12,00 15,00 1,2498 0,7499
ADDIZIONALE REGIONALE
Piemonte 2,20000 2,58000 2,58000 2,58000 0,62490 0,52000
Veneto 0,77470 2,32410 2,58230 3,09870 0,62490 0,51650
Liguria
–  zone
climatiche C e D
2,20000 2,58000 2,58000 2,58000 0,62490 0,52000
–  zona climatica E 1,55000 1,55000 1,55000 1,55000 0,62490 0,52000
–  zona climatica F 1,03000 1,03000 1,03000 1,03000 0,62490 0,52000
Emilia-Romagna 2,20000 3,09874 3,09874 3,09874 0,62490 0,51646
Toscana 2,20000 3,09870 3,09870 3,09870 0,60000 0,52000
Umbria 0,51650 0,51650 0,51650 0,51650 0,51650 0,51650
Marche 1,55000 1,81000 2,07000 2,58000 0,62490 0,52000
Lazio
–  territori ex Cassa del Mezzogiorno(A) 1,90000 3,09900 3,09900 3,09900 0,62490 0,51600
– altre zone 2,20000 3,09900 3,09900 3,09900 0,62490 0,51600
Abruzzo
–  zone climatiche E e F 1,03300 1,03300 1,03300 1,03300 0,62490 0,51600
–  altre zone 1,90000 2,32410 2,58230 2,58230 0,62490 0,51600
Molise 1,90000 3,09870 3,09870 3,09870 0,62000 0,52000
Campania 1,90000 3,10000 3,10000 3,10000 0,62490 0,52000
Puglia 1,90000 3,09800 3,09800 3,09800 0,62490 0,51646
Basilicata 1,90000 2,58228 2,58228 2,58228 0,62490 0,62490
Calabria 1,90000 2,58200 2,58200 3,09900 0,62490 0,51650
ALIQUOTA IVA (%) 10 10 22 22 10(B) 10(B)

(A) Si tratta dei territori indicati dal decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218.

(B) Aliquota per le imprese estrattive, agricole e manifatturiere; per le altre imprese l’aliquota è quella ordinaria.